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L'area industriale e il progetto RAIB

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Il 2007 è stato un anno molto difficile per tutti noi. Lo sviluppo tanto auspicato a livello nazionale ma soprattutto nel Canavese non si è ancora percepito. I nostri salari e le nostre pensioni hanno perso potere d'acquisto e anche i prezzi dei beni di prima necessità hanno iniziato a lievitare. Il processo di impoverimento iniziato con il governo Berlusconi non si è ancora fermato e molte famiglie, anche nella nostra comunità, considerano il problema economico assai preoccupante.

Per uscire da questa spirale negativa esiste una sola soluzione: creare sviluppo! Non siamo solo noi a dirlo ma tutti gli economisti sia di destra che di sinistra. Creare nuove attività, nuovi posti di lavoro di alto valore formativo e quindi non precari, deve essere l'obbiettivo primario per tutti noi. Il Canavese ha bisogno di 4000 nuovi posti di lavoro per uscire da questa crisi ormai ventennale e la politica deve fare molto di più di quanto sia riuscita a fare fino ad ora.

Noi qui a Borgofranco d'Ivrea abbiamo un'importante area industriale, ormai dismessa e per questo sentiamo una grossa responsabilità per quanto riguarda il tema dello sviluppo. Nel 2007 come amministrazione, pensiamo di aver lavorato moltissimo in questa direzione e nel rispetto del nostro programma politico. Abbiamo creato una metodologia di sviluppo che, per quanto riguarda la nostra area industriale, sta dando risultati di grande speranza per tutti. Abbiamo abbandonato la logica ormai obsoleta, che riteneva di legare lo sviluppo alla realizzazione di opere immobiliari agevolate. Secondo questa logica prima si fanno i capannoni poi, eventualmente, si creano i posti di lavoro, politica che, come è evidente a tutti, ha creato solo cattedrali nel deserto ed ha sprecato tanti soldi delle nostre tasse.

Innanzitutto, abbiamo deciso che si deve sviluppare ciò che è assolutamente strategico e fondamentale per il futuro di tutti.

A giugno abbiamo fondato una associazione temporanea di scopo denominata ATS-RAIB che ha come obbiettivo lo sviluppo di tecnologie per produrre energia da fonti rinnovabili: in particolare si vuole produrre silicio solare che è la materia base per la produzione dei pannelli fotovoltaici. Essendo sempre stati favorevoli ad uno sviluppo sostenibile, riteniamo che nulla è più sostenibile di ciò che è alla base della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il progetto richiederà investimenti ingenti e ciò trasformerà il sito di Borgofranco da area dismessa a uno dei centri di settore più importanti in Europa. Tale progetto, considerato strategico dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Torino, sta procedendo con molta concretezza.

Con il supporto fattivo del territorio (Comunità Montana, sindaci dei comuni vicini, associazioni e cittadini) sarà possibile, ad autorizzazioni rilasciate, già avviare i lavori di realizzazione nel secondo trimestre 2008.

Il sito di Borgofranco creerà circa 200 nuovi posti di lavoro diretti e possiamo stimare altrettanti nell'indotto (trasporti, manutenzione, servizi nel terziario, attività correlate di settore). I tempi di realizzazione saranno molto rapidi: si prevede di terminare la realizzazione degli impianti entro la fine del 2009 e di iniziare la produzione entro la prima metà del 2010.

Il Progetto RAIB non prevede solo la produzione di silicio "solare" ma anche energia a basso costo recuperando calore dal processo di decotizzazione dell'alluminio. Tale processo, attuato dalla Novelis fino alla fine del 2005, è stato riavviato, nell'ottobre di quest'anno, dalla Dora Baltea Investimenti.

Far ripartire l'impianto ha permesso di recuperare importanti competenze e professionalità oltre a diversi posti di lavoro di fondamentale importanza per altrettante famiglie. Però le cose fin qui fatte non sono un punto di arrivo, ma di partenza. E' interesse della proprietà e di questa amministrazione far sì che il processo che oggi distrugge tutto ciò che non è alluminio, migliori da un punto di vista tecnologico, in modo da recuperare il recuperabile (gas bitumi e calore).

In merito alla sostenibilità ambientale le analisi richieste nell'ambito del piano di bonifica del sito ex-Alcan ed effettuate dall'ARPA sui terreni circostanti il sito, sono state estremamente rassicuranti. I dati hanno riscontrato valori ben al di sotto dei limiti consentiti e addirittura inferiori a quanto può essere riscontrabile lungo una strada con alto volume di traffico, come la statale 26 o un'autostrada.

ATS-RAIB e la proprietà hanno avviato una collaborazione di ricerca con il Politecnico di Torino al fine di migliorare non solo i processi esistenti, ma anche la realizzazione e l'integrazione con le nuove attività produttive di cui il progetto prevede l'insediamento.

Concludiamo con l'augurio che il 2008 ci veda tutti impegnati, ciascuno per la sua parte ed ognuno nel suo posto, con l'obbiettivo di far progredire questo nostro territorio per dare futuro a noi, ma soprattutto ai nostri giovani.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Marzo 2009 11:09 )